Da sinistra a destra ecco i 4 timonieri che si contenderanno la Louis Vuitton Cup e il conseguente accesso alla sfida con Alinghi per l'America's Cup: James Spithill (AUS - 28 anni - Luna Rossa Challenge), Chris Dickson (NZL - 46 anni - Oracle BMW Challenge), Terry Hutchinson (NZL - 39 anni - in realtà il tattico di Emirates Team New Zealand), Karol Jablonski (POL - 45 anni - Desafio Espanol). In pratica il gotha della vela mondiale, cui vanno aggiunti -fra pozzetto ed altri ruoli- nomi del calibro di Torben Grael, Charlie McKee e Francesco de Angelis, Betrand Pacé e Gavin Brady, Dean Barker e Kevin Hall, John Cutler. Tutto riparte domani pomeriggio, ore 15. La vittoria all'ultima regata dei neozelandesi su BMW Oracle ha dato ai kiwi il primo posto e la possibilità di scegliere l'avversario. E la scelta è chiaramente caduta sugli spagnoli di Desafio, dotati di una barca veloce, estremamente maneggevole ma sicuramente con il team meno forte ed esperto delle quattro. Karol Jablonski non è un timoniere molto costante, lo si porta spesso e non troppo difficilmente all'errore... paradossalmente sono le qualità della barca in sè i punti di forza degli spagnoli. Per i neaozelandesi c'è ben poco da dire: riconquistata la leadership con un secondo round robin magistrale, Dean Barker e compagni arriverano sicuramente in finale di LVC dove si scontreranno con la vincente dell'altro accoppiamento, sicuramente più interessante, più equilibrato e ben più avvincente: BMW Oracele vs. Luna Rossa. Gli americani sono forti, fortissimi. Sembrano non avere punti deboli e se sono arrivati secondi è solo in virtù di una rottura contro i cinesi nel RR1 e di un clamoroso salto di vento nell'ultima regata con New Zealand. Chris Dickson è un volpone, soprattutto in partenza. Il team di Ellison (14 neozelandesi su 17 uomini a bordo) è espertissimo e raramente li si vede sbagliare. Osso durissimo per Luna Rossa che si presenta alla sua terza sfida da quando esiste questo sindacato. James Spithill, australiano, è il più giovane dei timonieri in semifinale. Noto per la sua aggressività, ancora ne abbiamo vista poca in questi RR... inoltre si vocifera di una scarsa comunicazione con Torben Grael, genio della tattica in mare. La vedo molto dura per la barca italiana che annuncia una serie di modifiche fatte allo scafo e l'arrivo di un albero nuovo. Che ci faccia sognare come nel 2000 ? :)che bella la vela!
byezZz




0 commenti:
Posta un commento