martedì 29 maggio 2007

maledetto cervello...

...che invece di addormentarsi mi tiene sveglio. Sono le 2.09 quando inizio a scrivere, preso da un'irrefrenabile desiderio di battere i miei tozzi polpastrelli sulla sudicia tastiera del mio computer mentre dalle cuffie parte Hurt dei NiN... Mezz'ora fa ero stanco e con gli occhi pesanti decido di mettermi a dormire con un nome, rievocato poco prima da Piuma dei Verdena, che si affaccia nella mia testa dopo una giornata di quasi tranquillità. Così decido che prima di riposare potevo dedicarmi alla (ri-)lettura di un libro che mi ha segnato molto, La Coscienza di Zeno. Tralasciandovi i motivi per cui ho dovuto chiuderlo quasi in preda ad un attacco di panico 8| la mia mente va a l'unica persona con cui avrei potuto condividere tale motivo... ma tralasciamo anche questo argomento. Partendo dal pensiero di questa persona e ricollegandomi a delle parole lette su un blog ho cominciato a riflettere sui differenti approcci della gente a un certo tipo di diversità: c'è chi la fugge cercando di rifugiarsi il più possibile nel proprio simile. C'è chi invece ne è attirato. Io credo (o forse spero) di appartenere alla seconda categoria. Sarà un pensiero egoistico, ma che evoluzione personale si può avere avendo a che fare con gente che la pensa come te, con cui sei sempre d'accordo, cui non puoi insegnare nulla e da cui difficilmente riceverai qualcosa in più di quanto non abbiate già entrambi ? E partendo da questo punto di vista mi sento di passare dal 'personale' al, per così dire, 'sociale'. Personalmente, non mi spaventa tanto la diversità, quanto una certa standardizzazione che invade le nostre strade, i media, i discorsi della gente. Tutto uguale, tutto canonizzato secondo delle mode, dei trend che noi pecore dobbiamo seguire. A volte mi rendo conto che ne vengo trascinato anch'io e quando a mente fredda ci penso, un pò mi spavento. Ma non credo di peccare di presunzione se affermo che, tutto sommato, non posso rientrare in questa massa. Toh: amaroK mi esce in random proprio Piuma dei Verdena:

Non c'è più un'immagine
ma sento che la vorrei con me
lo sai che c'è
io penso che ci riuscirei

Qualcuno dentro i sensi miei
qualcosa che si posa in fondo dentro me
dentro non c'è
io sento lei
poi affondo nel vuoto
che io giuro che c'è
penso come sei e a come tutto urla in te
il sommergibile
io giuro lo vorrei
il vuoto dentro i sensi miei
e sento che
sei tutto quello che vorrei
...
Che vorrei...

Mi sento invincibile
e sento che ti vorrei con me
lo sai che puoi
io penso che ci riuscirei

Qualcuno dentro i sensi miei
qualcosa che si posa infondo dentro me
dentro me (x5)

Ci mancavano solo i Modà... mò non dormo più. Però, per adesso non scrivo più, questo è sicuro.

byezZz

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