Fine dell'esperienza blogghistica su blogger. Mi metto in proprio, chiaramente su Wordpress, chiaramente sotto fuckinios.org!
byezZz
..le vicende di un bassista-chimico dagli occhi azzurri..
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C'ho messo un pò a sceglierla... non è stato semplice. Combattuto fra tre scelte alla fine ho optato per quella "del cuore" :) e si tratta di Occhi da Orientale, di Daniele Silvestri. Diversi gli spunti legati al testo e che mi hanno portato a questa scelta... come al solito ne quoto una parte...sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole
ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
perché gli altri non si accorgano di averti persa
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
quei tuoi occhi che ho davanti
tienili chiusi ancora pochi istanti
Rispettando il pronostico, anche se sudato molto più di quanto ci si aspettase, è il defender Alinghi a conquistare la 32esima edizione dell'America's Cup.
- e non ha creato alcuna netta disparità fra Alinghi e l'avversario. Basti pensare che era dal '92 (America3 vs. Il Moro 5-1) che un'AC non finiva con il risultato di 5-0 (con grandi gap all'arrivo) delle ultime tre edizioni.
). Ha invece vinto la tecnologia, un team più esperto (età media 39.5), un Butterworth che all'ultima regata ha avuto il colpo di genio che ha inflitto la decisiva penalità ai neozelandesi ma senza dimenticare l'apporto del diligente Ed Baird, del navigatore Juan Vila, degli italiani Cico Rapetti e Lorenzo Mazza dei veterani "4-time-AC-winners" Warwick Fleury, Murray Jones, Dean Phipps, Simon Daubney (oltre al già citato Butterworth).